Motospia

UNA STRAGE CHE NON SI FERMA

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Una strage. 38 motociclisti, vittime in soli due fine settimana di giugno. Donne e uomini dai 19 ai 56 anni di età, vite falciate in un attimo, spesso senza una spiegazione, esistenze concluse sull’asfalto in seguito a scontri tra bici e moto, impatti contro un guard rail, cadute dovute ad un manto stradale trascurato non solo in gallerie, investimenti in un incrocio, in curva, da parte di auto fuori controllo il cui conducente telefonava, o fumava, o inviava sms, o era addirittura ubriaco, tutto tranne che essere concentrato sulla guida.

E non c’è reato di omicidio stradale e conseguente punizione che possa restituire la vita a queste povere creature.

Una strage. 38 funerali, 38 famiglie distrutte dal dolore, figli che rimangono senza padri e madri, genitori che piangono i propri figli, spose e fidanzate che aspetteranno invano di rivedere il proprio amato.

C’è un dolore collettivo che va oltre quello della perdita umana e sociale di persone nel fiore degli anni: è l’impotenza contro le istituzioni che dovrebbero investire maggiormente su uomini e mezzi per fermare i conducenti che contravvengono il codice della strada e non lo fanno; contro le istituzioni che dovrebbero mettere in sicurezza i guardrail e curare la manutenzione delle strade e non lo fanno; contro chi ogni giorno affronta la strada con superficialità, in sella o al volante; contro chi ha fretta di arrivare e non rispetta chi è più vulnerabile; contro chi continua a guidare come fosse seduto sul divano di casa propria, incurante di chi circola sulla stessa strada senza avere la protezione di una carrozzeria.

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Basta fiori sulle strade!

Ma l’aspetto peggiore è l’indifferenza, la convinzione che gli incidenti capitano solo agli altri, il disinteresse generale che continua a permanere nei confronti della sicurezza stradale e della prevenzione, nonostante le cronache riportano ogni giorno ciò che accade sulle nostre strade. Un vero bollettino di guerra!

E ci definiamo un Paese civile…..

Non aspettiamo di avere un incidente in famiglia o di perdere un amico sulla strada per sensibilizzarci e agire di conseguenza.

Non possiamo aspettare che siano sempre gli altri a risolvere i problemi.

Ognuno deve fare la propria parte per evitare che questa strage si ripeta!

Incominciamo a partecipare al convegno “La sicurezza stradale dei motociclisti” (questo il programma del convegno) che si terrà a Milano, lunedì, 24 giugno 2019, ore 14, al Palazzo della Regione Lombardia, in piazza Città di Lombardia 1, ingresso N1 – 1° piano, Sala “Valeria Solesin”. E’ aperto al pubblico. Per entrare basterà mostrare la vostra tessera sanitaria.

E’ un primo passo per conoscere quanto la parte più sensibile e competente della società sta facendo per fermare la strage di motociclisti.

E’ un primo passo per mostrare la propria solidarietà a chi si impegna ogni giorno per rendere più sicure le strade, per tutelare la vita di tutti gli utenti della strada.

E’ un primo passo per cambiare mentalità. 

 

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