NOTO NEL CUORE

Chi visita Noto porta questa nobile cittadina nel cuore. Per sempre. È un tripudio di colori, suggestioni barocche, tradizioni antiche, culture millenarie, sapori tipici di una cucina scomparsa. Entrare in moto in uno dei gioielli barocchi della Sicilia orientale è un’emozione che non si dimentica.

Coppa Belmonte: Avola-Avola antica

Le spettacolari curve della Avola-Avola Antica erano un tempo teatro agonistico della Coppa Belmonte. Era una gara automobilistica che vedeva le sue origini nei primi anni ‘60 che si snodava su 7,8 km di un magnifico tracciato. E’ divertente percorrere la SP 4 fino ad incrociare la SS287. Le campagne profumano di terra, di mughetti, di campanule, di erba tagliata per i foraggi. Tutt’intorno antichi casini di campagna insieme a ville vecchie e nuove sonnecchiano in attesa di rivedere i “loro” bimbi vocianti, di un palmo più alti rispetto all’estate precedente.

San Corrado di Fuori le Mura

E poi giù, sulla SS287 in direzione di Noto. Si attraversano le case rurali di Villa Vela e si arriva a “San Corrado di Fuori le Mura”, un eremo suggestivo in mezzo agli ulivi. Qui la quiete e la pace sono interrotti dal cinguettare ostinato e pettegolo di qualche abitante piumato della Valle dei Miracoli. Vale la pena fermare la moto subito dopo il viale alberato, all’ombra di un ulivo, e dare un’occhiata al santuario settecentesco.

Nel cuore di Noto

Noto nel cuoreLe ruote della moto accarezzano le pietre lisce e lucide del lastricato che scende nel cuore di Noto. Cominci ad accorgerti che il barocco pulsa nelle vene di questa antica città. La visiera del casco sembra improvvisamente troppo stratta e limitante: ovunque tu diriga lo sguardo trovi palazzi che suggeriscono, silenti, particolari barocchi che raccontano tutta la storia di questa nobile città.

Mele cotogne e fregi barocchi

Noto nel cuoreSul viale alberato interrotto dalla Porta Reale parcheggi la moto all’ombra. Già ti innamori delle bancarelle dove trovi i prodotti locali, diversi per stagione. Dalle caramelle alla carruba ai pomodori secchi, al miele di zagara, alla marmellata di mele cotogne appena tolta dalle antiche formelle di ceramica che le nostre nonne usano ancora…

Oltrepassata la Porta Reale inizi una passeggiata su Corso Vittorio Emanuele col naso all’insù, ad ammirare i fregi barocchi sotto i balconi dei palazzi nobiliari, le chiese, Palazzo Ducezio, la cattedrale ricostruita in parte dopo il terremoto del 1990.

Sorpresa a Santa Chiara

Entrare nella Santa Chiara è tutto un susseguirsi di scoperte. Il portale principale murato e le numerose decorazioni fatte di puttini e stucchi  la caratterizzano come uno dei più importanti monumenti dell’intera Sicilia per lo stile architettonico barocco. Ma la sorpresa sta del salire la scala ripida, un po’ a chiocciola e un po’ no, divertentissima. Giri, giri e sali fino in cima sulla splendida terrazza del convento delle ex Clarisse… Un panorama mozzafiato sulle bellezze del centro storico di questa città decisamente nobile e intrigante.

I sapori

A colazione non si può non seguire la tradizione: granita e brioche calda. Certo la granita di mandorle o quella di gelsi neri sono tra le più buone … ma anche la granita al mandarino che fa Costanzo è divina.

Un passaggio dalla trattoria del Carmine è un must imperdibile. È un crogiuolo di profumi che si innestano su sapori della terra e del mare di questa isola. La cena precede di poco la vista allo store “Anche gli angeli”. Qui insieme all’ultimo libro di Camilleri in esposizione, con gli altri, nelle cassette di legno della frutta impilate sull’Ape Piaggio con i decori siciliani, trovi i vasetti di pomodoro secco sott’olio o le coppole colorate.

Una musica jazz quasi sussurrata ti distrae dal rosso siciliano dal bouquet forte ed intenso che sorseggi guardandoti intorno, cercando di non soccombere alla voglia di comprare uno di tutto per portare a casa un pezzo di Sicilia…

Le attrazioni

L’estate netina vede concerti, opere liriche, teatro e danza a cielo aperto. I gradini della cattedrale fanno da spalti per gli spettatori (noleggiate il cuscino!), Palazzo Ducezio fa da palcoscenico e il cielo stellato avvolge le musiche i colori e le parole delle rappresentazioni. L’infiorata, a maggio di ogni anno, attira spettatori da tutto il mondo. Via Nicolaci diventa un tripudio di disegni e di colori grazie ai milioni di petali di fiori disposti con arte da chi questo mestiere lo fa da anni…

L’accoglienza

Ad ogni porta, a Noto, c’è un B&B che ti accoglie, in atmosfere calde, sicilianissime o modernissime, per farti sognare le meraviglie che potrai vedere domani: Palazzo Nicolaci, l’infiorata, il vecchio mercato e poi la spiaggia di Noto Marina, dove troverai chi già cotto dal sole, nuota in quello specchio limpido e cristallino del mare verde-azzurro che solo nella costa sud-orientale della Sicilia, da Siracusa a Portopalo di Capo Passero  si trova.

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