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Kawasaki Z900 SE, cambiano i colori dei foderi delle forcelle. Ora dorati! La Z900 è stata senz'altro un'idea vincente dal punto di vista del marketing. In Kawasaki hanno preso la Z1000 che non vendevano, l'hanno alleggerita di molta elettronica per rendere il costo di produzione sempre più basso e cambiato il nome. Profitti invariati, questa forse la sintesi dello "spirito Sugomi".

KAWASAKI Z900 SE

Kawasaki Z900 SE. Ora per dare un tono all’unica maxi-naked che vendono, la Z900, in Kawasaki lanciano, senza annunciarne il prezzo, una versione superaccessoriata, che aggiunge al nome la sigla SE che contraddistingue i modelli della casa di Akashi meglio equipaggiati ma soprattutto più costosi.

KAWASAKI Z900 SE, cosa cambia

Ed ecco quindi arrivare sulla Z900 SE un nuovo pacchetto freni Brembo. Le pinze sono le monoblocco ad attacco radiale M4.32 che agiscono su dischi Brembo da ø300 mm frenati da pastiglie -sempre Brembo– il tutto supportato da tubi freno in treccia d’acciaio.

Non cambia la forcella, se non per il colore dei foderi oggi dorato! Cambia il posteriore dove troviamo l’Öhlins S46. Il suo corpo in alluminio racchiude una costruzione a tubo singolo con un grande pistone ø46 mm più camere interne dell’olio e del gas separate da un pistone flottante. Un gadget che contribuirà ad aumentare il prezzo della Z900 SE di almeno altri 1.500 Euro.

KAWASAKI Z900 SE

Aumentano gli aiuti elettronici per il pilota: controllo della trazione KTRC fa parte delle specifiche di serie assieme ai power mode selezionabili e alla frizione assistita e antisaltellamento. Non cambia il display con schermo TFT a colori con la possibilità di connettersi allo smartphone tramite Bluetooth.

Colori e prezzi

Colorazione, una sola quella disponibile, la certo non originale Metallic Spark Black / Candy Lime Green, il prezzo indisponibile (facile prevederlo intorno ai 14.000 Euro in strada), forse perchè non si sono ancora chiariti nel passaggio di consegne del commerciale di Kawasaki Italia, che sta uscendo da un anno veramente complicato dove le moto verdi che si vedevano nella classifica delle moto più vendute non ci sono più.

n.d.r. Spirito Sugomi, secondo le intenzioni della Casa dovrebbe rappresentare l’essenziale, secondo noi no, solo un’idea di marketing per provare a vendere moto poco equipaggiate senza esplicitarlo

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