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Ducati all’assalto dell’endurance con il Team ERC

ducati endurance

Dopo l’esordio positivo alla 8 ore di Sepang, la Panigale V4 R Endurance del team ERC continua la sua marcia di avvicinamento alla 24 Ore di Le Mans. In Portogallo il team tedesco ha girato insieme alle Superbike, per continuare il lavoro di sviluppo con l’assistenza dei tecnici Ducati. 

La Ducati è interessata al modiale Endurance. Ma per il momento vi si sta impegnando solo attraverso un supporto tecnico al team tedesco ERC. Che a Sepang, nell’ultima 8 ore ha conquistato una inaspettata top ten all’esordio, portata in gara da Randy De Puniet, Louis Rossi e Ondrej Jezek. DOpo quel brillante esordio, la squadra ha partecipato ai test SBK a Portimao, con Julien da Costa, Louis Rossi e Ondřej Ježek per continuare a familiarizzare con la Panigale V4 R e acquisire esperienza in vista della prossima 24 ore di Le Mans. E non è passato inosservato il fatto che numerosi ingegneri Ducati erano presenti per supportarli.

Questi i commenti dei protagonisti del test.

Julien Da Costa: «Sono stato piacevolmente sorpreso dai miei primi giri. Non avevo mai provato una Ducati da corsa nonostante i miei 20 anni di esperienza. Puoi immediatamente percepire il DNA di una vera moto da corsa. Non ha nulla a che fare con una moto giapponese o persino con una BMW. È molto rigida e tutto è fatto per essere “efficiente”. E la Ducati è davvero interessata al progetto. Abbiamo il nostro ingegnere tecnico che ci segue tutto l’anno e spesso abbiamo da due a quattro ingegneri a disposizione per vedere come stanno andando le cose».

Louis Rossi: «La cosa più importante per noi è fare chilometri perché così scopriamo l’endurance con Ducati e Ducati scopre l’endurance con noi. C’è un grande potenziale in questa Panigale in termini di motore, elettronica e telaio. Stiamo iniziando a capire meglio la moto. In Malesia, abbiamo scoperto tutto. A Portimão abbiamo fatto più giri e con meno pressione».

Uwe Reinhardt, team manager ERC Endurance: «Il coinvolgimento della Ducati è costante e sostenuto in tutte le gare ma anche nelle prove private. Ci sarà sempre un ingegnere Ducati con noi, sia nei test che in gara perché non possiamo accedere all’elettronica da soli. A Sepang c’erano altre due persone che conoscono perfettamente il modello Superbike e dovrebbe essere lo stesso a Le Mans per formare e supportare il nostro team tecnico nel miglior modo possibile».