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Vendite moto a febbraio in calo. Mancano le Euro 5 Da inizio anno il mercato è sotto del 6,35%. E crollano gli scooter elettrici

vendite febbraio

Le vendite moto e scooter chiudono il mese di febbraio a +3,4%. Molto bene gli scooter, calo per ciclomotori e moto. In molti casi il calo è dovuto alla mancanza di veicoli di vendere. Ma se i rifornimenti tardano ancora ad arrivare, ci sono rischi di buchi in primavera, il momento migliore per le vendite.

In chiaroscuro le vendite delle due ruote a motore in febbraio. Malgrado a febbraio le immatricolazioni facciano segnare un complessivo +3,4% sullo stesso mese dell’anno scorso, gli ultimi dati delineano infatti uno scenario dove si assiste contemporaneamente a una crescita robusta degli scooter e a un calo per ciclomotori e moto. Nel comunicato diffuso da ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), il presidente dell’associazione Paolo Magri ha sottolineato che «… pesano ancora sulla domanda le incertezze economiche e quelle legate all’evoluzione sanitaria della pandemia. A questo si aggiunge inoltre la graduale immissione di veicoli EURO 5 nella rete vendita durante queste settimane, che tuttavia confidiamo possa dare vitalità al mercato già dal prossimo mese».

vendite febbraio

Quello dei “rifornimenti” di Euro 5, è un problema che abbiamo riscontrato parlando direttamente con diversi costruttori. Ci sono dei ritardi nelle consegne ai concessionari un po’ per tutti i marchi. Su questi ritardi pesano problemi legati ai trasporti internazionali in questa fase di recrudescenza del COVID, ma anche una penuria di certi componenti anche per chi costruisce in Europa. Insomma, l’effetto COVID continua a pesare sulla produzione e sulla distribuzione. Speriamo che il sistema riesca a tornare a regime prima dell’arrivo della primavera, momento clou per le vendite moto. 

Le vendite di febbraio 2021.

Nel mese di febbraio il mercato evidenzia quindi una spaccatura tra moto e scooter: come anticipato, mentre questi ultimi fanno segnare una crescita vigorosa (+18,89%), con 11.037 veicoli immatricolati, le moto segnano il passo facendo registrare una flessione del 7,4%, corrispondente a 8.226 veicoli targati. 

Complessivamente i veicoli immatricolati totalizzano un +6,04%, pari a 19.263 mezzi immessi sul mercato. Calo a doppia cifra per i ciclomotori, con 1.268 veicoli venduti e una perdita del 24,66% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La buona performance degli scooter tiene a galla il totale mercato (ciclomotori + immatricolato), che, nel mese di febbraio, chiude con 20.531 veicoli, pari ad un incremento del 3,44%.

Rispetto al 2020 siamo ancora indietro del 6,3%.

Nei primi due mesi dell’anno i veicoli immatricolati – complice un gennaio negativo e la cattiva performance delle moto a febbraio – segnano un calo del 3,79% pari a 31.569 mezzi targati. Il buon andamento di febbraio porta il mercato degli scooter in parità (-0,22%) pari a 17.055 mezzi, mentre le moto restano in territorio negativo con un calo del 7,67% e 14.514 veicoli venduti. Prosegue l’emorragia dei ciclomotori, che chiudono il bimestre con 2.409 veicoli e un calo del 30,52%. Il totale mercato recupera in parte i volumi persi a gennaio, ma chiude in negativo con una flessione del 6,35% e 33.978 veicoli immessi sul mercato.

Crollo degli elettrici nei primi due mesi 2021.

In forte flessione il mercato degli elettrici, che chiudono il bimestre con un calo del 43,94% corrispondente a 1.147 veicoli venduti: sul dato pesano le forniture di flotte, soprattutto per la sharing mobility, elemento di forte turbolenza per il settore. La contrazione più forte (-60,92%), la fanno registrare i ciclomotori, che totalizzano 546 veicoli, gli scooter cedono l’11,63% con 532 mezzi immatricolati, mentre le moto chiudono in positivo, targando 69 moto con una crescita del 46,81%.

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