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Mostra Scambio di Novegro, è moped-mania Dopo più di un anno e mezzo di pausa è ritornata la Mostra Scambio di Auto, Moto e Ciclo d'Epoca. Una ripartenza col botto per il più importante appuntamento per i cacciatori di ricambi a buon mercato.

Mostra Scambio Novegro

La Mostra Scambio di Auto, Moto e Ciclo d’Epoca di Novegro è tornata, alla grande. 

Più di un anno e mezzo di assenza forzata a causa della pandemia. Finalmente però il Parco Esposizioni di Novegro ha riaperto al popolo degli appassionati. Nei tre giorni della Mostra Scambio in tanti si sono messi in coda per entrare al mercatino più importante del nord Italia, felici di poter finalmente mettere mano al portafoglio dopo mesi di pausa forzata. Un grandissimo successo di pubblico, testimoniato dal riempimento a tappo del parcheggio e dal via-vai costante di chi tornava a casa con il bagagliaio/carrello/furgone pieno.

Sempre uguale, ma ogni volta diversa.

Questa fiera è un grande classico per i fanatici del garage, che si tratti di comprare un vecchio rottame a cui ridare vita, cercare un ricambio per il proprio gioiello o semplicemente per respirare un po’ di odore di benzina (magari al piombo, residuo di qualche serbatoio). Una gioia per quelli che hanno vissuto la giovinezza negli anni d’oro delle moto: anteguerra, giapponesi carenate, italiane gloriose, muli da regolarità e molto altro. In parole povere, se siete motociclisti con i capelli bianchi e volete farvi scendere una lacrimuccia, è il posto per voi.

Inizia ad attirare anche i grandi commercianti.

Storica vetrina per i piccoli commercianti e gli hobbisti, ultimamente la Mostra Scambio attira anche venditori un po’ più strutturati. Già prima della pandemia avevamo notato l’arrivo dei customizer (non per vendere special però, la parola d’ordine in questo caso è “svuotare il magazzino di qualche inutile pezzo di recupero e far cassa”), questa volta ci ha invece stupito trovare nei padiglioni anche venditori di alto profilo, come Ruote da Sogno che per l’occasione ha allestito uno stand elegante con i pezzi belli (e cari) all’interno e un’area “outlet” all’esterno con le moto un po’ più sgraziate (e che in molti casi erano fresche di aste andate male su Catawiki). Un bel segnale per gli organizzatori, con un caveat. Il rischio è che crescite dei prezzi oltre il ragionevole alimentino la diceria che a questo swap meet sia sempre più difficile comprare.

Invasione Moped.

Alla luce di quanto abbiamo visto in fiera, possiamo affermare senza paura che il mondo della moto d’epoca è decisamente in salute (assicurazioni permettendo), e che in questo momento gli oggetti belli e ad un prezzo corretto (anche se alto in valore assoluto) trovano un nuovo padrone in fretta. La vera sorpresa di questa edizione? I cinquantini. Vecchi Ciao, Garelli, Motom, Morini, Testi e Guzzi da miscela al 2% hanno letteralmente invaso padiglioni e aree esterne mettendo in ombra tutto il resto.

Anche dall’estero per i cinquantini, lo dice anche l’esperta.

Durante i tre giorni della Mostra Scambio abbiamo visto decine di persone uscire dalla fiera spingendo un vecchio ciclomotore, così come certi collezionisti del nord-Europa hanno stipato interi carrelli e furgoni di motorini che, a quanto pare, hanno un mercato anche da quelle parti. Un trend che non stupisce nemmeno la nota collezionista di moped Liliana Oliosi, che abbiamo scovato durante la sua “caccia” nell’area esterna: “In realtà si tratta di un trend in atto già da qualche tempo, che tuttavia passa spesso in sordina perché da noi c’è sempre la rincorsa alle moto grandi. All’estero sono già parecchi i collezionisti, spesso molto competenti, che riconoscono il valore dei cinquantini e vengono da noi alla ricerca di quelli più particolari”.

Dopo il grande successo di partecipazione di questa edizione, la Mostra Scambio di Novegro ci da appuntamento a Febbraio 2022.    

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