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Eicma pochi grandi assenti Non vedremo alla manifestazione di Milano oltre a BMW e KTM, forfait già annunciato da tempo, anche Ducati e H-D.

Eicma, la Fiera del motociclo, promette numeri da ante pandemia, sia per espositori che per visitatori attesi. Ma ci sono assenze di peso…

Un segnale importante le conferme di partecipazione ricevute da decine e decine di aziende, chiaro segno del desiderio di tornare alla normalità da parte di tutti. Ed anche i numeri di prenotazione dei biglietti online, ordinabili QUI,

Accessi monitorati previo green pass, mascherine sempre indossate anche all’ aperto, controlli continui da parte del personale fieristico. Pare che saranno inoltre previsti, presso gli ingressi di Porta Est, Porta Ovest, Porta Sud, dei punti dove effettuare un tampone rapido a pagamento per poter entrare alla manifestazione.

Sembrava tutto perfetto, ed invece a poche settimane dall’ inaugurazione vengono confermate le voci di alcune grandi assenze.

L’assenza di BMW era ormai assodata, ne avevamo già parlato mesi orsono. Stupisce invece Ducati, che pochi giorni fa ha confermato i rumors che circolavano sulla sua mancata partecipazione. E poi tra le case minori anche Beta rinuncia.

Eicma Sì, Eicma no.

Seppur vero che il salone di Milano sia un evento internazionale, una vetrina capace di attirare l’occhio di tutto il mondo, è altrettanto veritiero che i numeri del mercato motociclistico non sono calati a causa della pandemia.

E questo conta, tantissimo. Già BMW si era fatta due conti, ed aveva visto quanto l’assenza di fiere ed eventi nel 2020 causa Covid avesse fatto risparmiare. Da qui la volontà di non essere più presente a questo genere di manifestazioni, come Eicma, ma di investire questo budget su altre forme di comunicazione e approccio al cliente.

Si punta a presentazioni virtuali, test ride dedicati e nuovi formati live più vicini al motociclista. La casa bavarese lascia comunque libero spazio ai propri rivenditori, i quali potranno in autonomia (ed a proprie spese) essere presenti alle fiere di settore.

La casa italo tedesca

Ducati, brand della galassia Volkswagen, deve aver guardato alla Baviera si è messa a sua volta a considerare pro e contro di una possibile assenza. Le stagioni 2020 e 2021, stando alle affermazioni del management di Ducati, hanno fatto segnare numeri quasi da record nel settore vendite (non a caso si deve aspettare mesi per salire in sella dopo l’acquisto di un mezzo). Inoltre la casa  già da tempo sta puntando su presentazioni digitali dei nuovi modelli.

Considerando che Eicma non nasce per vendere moto, ma è un evento business to business, a conti fatti anche in Ducati il piatto della bilancia deve aver pesato sull’investire il budget fieristico in altre nuove modalità di comunicazione.

Assenza di KTM

Spiace che ad Eicma 2021 manchi anche KTM-Husqvarna. Però non sorprende visto che lo scorso anno, prima della cancellazione della manifestazione causa pandemia, si era schierata a fianco di BMW nel ritirare la propria presenza. La casa austriaca in questi anni ha confermato la tendenza a creare eventi unici per i propri appassionati.

Sorpresa last minute: Harley Davidson..e non solo

Questa la novità che nessuno si aspettava. Anche Harley, a poco più di un mese da Eicma, comunica che non sarà presente. Mistero per ora sulle motivazioni, ma conferma il trend di alcuni nomi celebri che puntano su altre modalità di contatto con il cliente finale.

E non solo Harley, hanno già confermato la defezione da Eicma 20221 anche brand del calibro di Nolan che giustifica l’assenza sull’impossibilità di far toccare e provare i propri caschi al pubblico.

Queste case torneranno il prossimo anno in Eicma?

Solo il tempo potrà darci una risposta, e nel tempo i risultati commerciali. Recita un adagio “gli assenti hanno sempre torto”. Sarà così anche stavolta? Certamente è un segnale importante di cambiamento nella comunicazione del settore mobilità il fatto che il Salone di Ginevra, altra grande vetrina automotive, sia stato cancellato per il terzo anno consecutivo. E pare che anche le due ruote stiano seguendo questa progressione, con la volontà di cercare nuovi approcci agli appassionati.

Solo dopo quest’ edizione di Eicma si potrà capire se questa sarà la strategia vincente del futuro o se, al contrario, i motociclisti ancora vogliono vedere e toccare con mano le due ruote.

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