Storie di Donne: le acrobate del “Muro della Morte”

Donne acrobate in sella alla propria moto.

Per amore delle due ruote, del brivido al limite della follia.

 

Nato assieme alle prime acrobazie in sella, il “Muro della Morte” ha da sempre esercitato un’attrazione incredibile a cui neppure le donne motocicliste han saputo resistere. E molte di loro si sono cimentate in questa attrazione tanto entusiasmante quanto pericolosa.

Il “Muro della Morte” ha fatto la sua apparizione nel 1911 a Coney Island a New York, uno degli epicentri della stranezza USA.  Il Muro è una pista a forma di botte fatta di tavole lisce che si inclinano verso l’alto con un angolo di 45-60 gradi. Ciò che ha da subito dettato il successo di questa attrazione è stato proprio il fatto che le moto fossero parte centrale delle acrobazie, sfrecciando veloci su queste pareti quasi verticali.

E se all’inizio solo pochi uomini osavano salire in sella e compiere numeri volanti, ben presto anche alcune pioniere donne si sono lanciate sul muro.

Pazzia acrobatica: Gast e Eaton

Una delle prime donne motocicliste a lanciarsi sul “Muro della Morte” è stata Margaret Gast. Si specializza nelle fiere in numeri pericolosissimi. È la prima “mile-a-minute-girl”: la prima ragazza a percorrere un miglio al minuto. Diverse volte rischia di incontrare il Creatore, ma lei ci ride sempre sopra.

In un’intervista al Poughkeepsie Sunday New Yorker ricorda: «Ho concluso il numero più di una volta venendo portata via in ambulanza. Il mio peggior incidente fu a West Palm Beach: mi credettero morta e il giorno dopo lessi sui giornali che la “Mile-a-minute-girl” era morta».

Altra motociclista che dimostra le proprie capacità sul Muro è Hazel Eaton. Scappata di casa a soli 15 anni, si appassiona di moto da subito. Si esibisce moltissime volte sfidando la morte nel circuito a botte, spesso senza mani ad oltre 90 km/h.  In un’occasione, il freno posteriore di Hazel si blocca  durante un’esibizione, e la donna cade sul fondo dell’autodromo riportando profonde ferite alla testa, al viso e al torace. La morte sul Muro era comune, ma Hazel dopo alcune settimane di ospedale ritorna in sella nel circuito.

Fascino imperituro

Negli anni ’30 una delle motocicliste più famose ad esibirsi sul Muro della Morte era Lillian La France, meglio conosciuta come “La ragazza che flirta con la morte”. Lillian comincia la sua avventura nel 1924 all’ età di 30 anni, ed il suo logo era un teschio con le ossa incrociate. Audace quasi al limite della follia, compie acrobazie in sella alla moto ma anche guidando sempre sul Muro delle mini auto che nessuno aveva mai visto. Il suo fascino era enorme, e anche grazie a lei aumenta la popolarità di questo spettacolo.

Pioniera delle stuntwoman, Lillian abbandonerà dopo una decina d’anni la carovana itinerante del Muro per dedicarsi ad un’altra carriera, come stuntwoman appunto.

Tante le donne motocicliste che nel corso dei decenni hanno cavalcato quelle pareti quasi verticali, ognuna con la sua storia e le proprie capacità.

Uno spettacolo che ancor oggi mantiene intatto il suo appeal e genera brividi in chi vi assiste dal vivo, e che val la pena rivivere attraverso le immagini qui presenti ed il video che potete trovare QUI.

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