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Norton Superlight SS: superleggera, superpotente, supercostosa

superlight ss

Dopo le travagliate vicende degli ultimi mesi, sotto la guida dell’indiana TVS la Norton sta riprendendo a marciare. E recentemente ha rispolverato l’idea di una Superlight SS 650 con motore compresso che era stata annunciata poco prima del fallimento di novembre 2020.

 Norton Motorcycle è appena uscita da una vicenda piuttosto complicata. Un fallimento risolto con l’acquisto del celebre marchio inglese da parte della indiana TVS. Che subito si è messa al lavoro per far decollare il suo nuovo “gioiello”. Fra i progetti che gli indiani sembrano pronti a rimettere in cantiere, dovrebbe esserci anche la Superlight SS con motore dotato di compressore. Una special dal costo esorbitante, derivata dalla Superlight standard. 

La Superlight SS è più di una semplice versione potenziata della Superlight precedentemente svelata, che è già stata confermata come parte dei piani di produzione di Norton sotto la gestione di TVS. La Superlight, mostrata per la prima volta nel 2018, utilizza una versione da 105 CV del nuovo motore bicilindrico parallelo da 650 cm3 di Norton. Pesa 158 kg a secco e inizialmente era stato fissato un prezzo di 19.950 Sterline (22.500 Euro). 

La Superlight SS era invece destinata a costare il doppio. Ma vantava una potenza di 175 CV (grazie alla sovralimentazione) e pesava solo 153 kg grazie a un telaio, forcellone monobraccio  e ruote, tutto in carbonio.

superlight ss

Era stato anche promesso un allestimento premium, che includeva sospensioni Ohlins (forcelle NIX30, ammortizzatore TTX-GP), freni Brembo M50, cambio rapido up & down ed elettronica assistita da una centralina IMU a sei assi. Proprio come ci si aspetterebbe per un simile prezzo.

Ulteriori dettagli sulla moto sono ora emersi spulciando la domanda di brevetto depositata da Norton. A dimostrazione del fatto che la Superlight SS non era uno specchio per le allodole. Il progetto era reale. 

I segreti del compressore in un brevetto di Norton.

La domanda di brevetto mostra il modo in cui funziona il flusso d’aria della moto. Spiega che le due prese sul muso, una accanto a ciascun faro, svolgono ciascuna un compito diverso. Quella di sinistra alimenta il condotto del compressore Rotrex situato dietro il motore. Quella di destra si occupa di far “respirare” l’intercooler.

Oltre a sfruttare l’effetto ram-air della presa anteriore per spingere aria fresca verso l’intercooler, il design di Norton utilizza l’area di bassa pressione sotto la sella rialzata della moto per far passare l’aria di raffreddamento attraverso di essa. Per ottenere ciò, il condotto dal lato destro della carenatura corre prima all’intercooler e poi si estende fino a uno sfogo di “scarico” appunto sotto la sella. 

Più o meno come era stato fatto nella Britten V1000 e nella Benelli Tornado Tre, che avevano il radiatore sotto la sella. 

Naturalmente la le priorità di Norton al momento è quella di mettere finalmente in produzione i modelli con le versioni tradizionali del bicilindrico 650. Cioè le attese Atlas Nomad, Atlas Ranger e la Superlight “standard”. La Superlight SS, comunque, dovrebbe avere un futuro, visto anche che le norme antinquinamento stanno facendo tornare di moda i motori sovralimentati e che anche tutti i costruttori giapponesi si stanno cimentando in questa scelta tecnica. 

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