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Islanda e Norvegia 2023: un test provante per caschi, moto e accessori. Un agosto tutto al Nord per il grande viaggiatore Massimo Ferrara, Islanda e Norvegia 2023, il banco prova ideale per mettere alla frusta moto, abbigliamento e componenti.

islanda e norvegia 2023

Islanda e Norvegia 2023.  Come avevo anticipato questa estate sarebbe stata densa di impegni e viaggi per me. Ai primi di luglio avevo in programma un tour on\off in Islanda e ad agosto un tour\scouting del sud della Norvegia in due con bagagli.

In prima battuta voglio parlarvi degli ottimi caschi N100-5PLUS della Nolan. Ne ho già parlato ma i mesi passano, le ore di utilizzo si moltiplicano e il casco non ha mai dato segni di cedimento. Nel tour in Islanda ero tentato di prendere un altro casco, il mio fido XLite gt 501, ma dovendo guidare un tour spesso nelle soste poter aprire la mentoniera é fondamentale per fare un briefing al volo con i clienti, e in Islanda non va sottovalutato anche il freddo e questi caschi della Nolan si sono dimostrati validi con il caldo torrido della nostra estate italiana, ma anche perfetti per il freddo del nord.

islanda e norvegia 2023

I primi 3 giorni abbiamo preso parecchia acqua e anche un paio di nevicate! Il casco ha assorbito bene tutto e complice la connessione con l’interfaccia del cruscotto dell’Africa Twin ho potuto gestire parecchie telefonate di lavoro mentre guidavo sempre con un buon livello di qualità audio . In Norvegia invece, oltre a questo carico di lavoro, è stato ogni giorno collegato in maniera continuativa con la mia passeggera con la quale come sempre non mancano gli argomenti sia legati al viaggio, che alla nostra vita condivisa da approfondire mentre giravamo per la Scandinavia. Non mi piace scrivere solo cose positive su un prodotto ma realmente non sono riuscito in circa 33.000km di utilizzo di questi caschi a trovare un punto debole. Se proprio mi sforzo mi viene in mente di cambiare la presa per ricaricare un po’ particolare con la classica presa usb dei telefonini di ultima generazione ma parliamo davvero di un affare da poco.

islanda e norvegia 2023

Islanda e Norvegia 2023. Le borse

Nei viaggi come sempre ho usato il kit borse Model X della Mytech di cui non ho nulla da segnalare se non la capienza notevole delle valige laterali (47+41 litri) l’efficacia delle borse interne per portare via tutto in un attimo e la polivalenza della piastra porta borsa morbida che si sostituisce al baule in 10 secondi. In Islanda ho tenuto una borsa morbida lì sopra in Norvegia una sacca morbida da 80 litri. Stracarica con circa 20kg di peso. Qualità italiana e nessun gioco sui telai dopo queste avventure.

Islanda e Norvegia 2023. La moto

La Africa Twin Adventure 1100 è passata con efficacia da alcuni tratti di fuoristrada abbastanza impegnativo in Islanda al macinare km di sterrato e asfalto in Norvegia semplicemente cambiando le gomme. Karoo 4 per il fuoristrada (tour on off) si sono rilevate davvero ottime per grip tenuta ma anche durata. Tra il rodaggio pre tour e il giro ho fatto 5000km con una gomma che definirei 50\50 come utilizzo ma permette un buon grip anche su asfalto bagnato oltre che dare tanta sicurezza anche sullo smosso. Promossa a pieni voti anche nell’escursione al rifugio Keflavik nei fiordi dell’ovest dove il pacchetto moto gomme sospensioni mi ha fatto pensare di avere tra le mani una media e non una maxi moto. Ottimi i consumi in media sempre sopra i 20 a litro e addirittura in Norvegia tutto il viaggio oltre i 22 di media con una autonomia sempre superiore ai 500km. Unico appunto secondo me ci vorrebbe per il viaggio in due super carico come ho fatto io una molla dietro leggermente più carica, ma per l’andatura turistica va benissimo così. Con la Sella Touratech anche i 6\700km in un giorno non sono un problema, le vibrazioni contenute, i comandi come e dove te li aspetti cioè al posto giusto e morbidi.

Parlando della moto chiudo aggiungendo il discorso relativo alla catena Regina senza manutenzione Z-RING HPE. Montata prima di ritirare la moto ha avuto subito un battesimo di fuoco in Tunisia, con sabbia e sale (tour stradale ma a febbraio le strade erano piene di sale anche da noi come in Tunisia e poi li tanta sabbia. Mai pulita e mai lubrificata l’ho registrata la prima volta al tagliando dei 12.000km. In Islanda nonostante lo sporco e poi la tanta polvere (e anche una escursione sulla sabbia) non ha fatto una piega e verso i 22.000km l’ho registrata una seconda volta. In Norvegia era chiaramente a fine vita, ma è arrivata a completare i 30.000km che mi ero prefissato senza essere mai lubrificata e pulita! Solo le registrazioni di cui ho scritto. Probabilmente avrebbe potuto andare ancora ma per me quando ci sono i primi segni di cedimento una catena va cambiata. Promossa a pieni voti.

Islanda e Norvegia 2023. Viaggiate

In ultimo voglio dire due parole sui viaggi in moto. Viaggiate! Se potete viaggiare con qualsiasi moto. Non serve averne una maxi o l’ultimo modello l’importante è avere lo spirito giusto e la voglia di andare. Se proprio avete un budget ridotto ricordatevi prima di investire tutto nella moto che l’equipaggiamento è ancora più importante della moto stessa. In questi viaggio climaticamente estremi ho potuto contare su manopole riscaldate, completo Rev\IT laminato (mai messa la tuta antipioggia anche con il diluvio) guanti e stivali foderati in Gore-Tex, gilet riscaldato Klan, guanti di riserva (2 paia) caschi di qualità sella comoda cupolino maggiorato, navigatore Garmin Zumo XT, kit borse Mytech vari accessori SW Motech e anche Honda, insomma tutto il contorno vale se non di più altrettanto che la moto. Dico questo perché leggo spesso di gente che con 10.000 di budget spende 20.000 per la moto caricandosi di rate e non pensa a questi aspetti. Se volete girare il mondo dovete essere bene attrezzati e invece di continuare a pensare che cv uguale divertimento riflettete sul mio motto: equipaggiamento adeguato vuole dire meno disagi e più viaggi e più divertimento.

Di questi due viaggi posso solo dire che in Islanda mi sono come sempre divertito! Avevo un gruppo snello solo 5 clienti e quindi ho potuto improvvisare parecchio. Dei previsti 2800km ne abbiamo fatti in totale circa 3300km. Il tutto con un meteo che all’inizio è stato ostico ma poi proprio dove era più importante avere del buon meteo cioè ai fiordi dell’ovest abbiamo avuto un tempo eccezionalmente mite, poco vento e abbiamo potuto goderci davvero la parte più suggestiva dell’isola. Abbiamo fatto circa 600 km di off road di cui 100 abbastanza impegnativi. La mia fida Africa Twin preparata dalla mia officina di fiducia la Motoracing di Civitanova si è comportata alla grande dimostrandosi comoda e performante al tempo stesso. Sui ghiaioni tipici dell’Islanda galleggiavo benissimo in modalità off road con ABS staccato dietro e TC sempre settato ad 1. Le sospensioni copiano tutto e la moto è davvero divertente e una volta messa in movimento non sembra una maxi enduro sembra una media cilindrata per maneggevolezza e guidabilità.

Norvegia del Sud

Erano anni che volevo fare un tour esplorativo della Norvegia che io reputo “più interessante” ovvero il sud. Non concentrandomi come faccio sempre sulle città. Bergen o Trondheim sono sicuramente città belle da visitare ma io mi sono dedicato a quello che piace a me: strade poco trafficate e posti naturalisticamente parlando interessanti. Partiti idealmente da Oslo i primi giorni abbiamo dovuto fare i conti con un’alluvione generalizzata. La Norvegia proprio in questa parte del sud è stata colpita da giorni e giorni di pioggia incessante e molti fiumi sono esondati. Noi stessi abbiamo dovuto evitare alcune strade chiuse e in due occasioni abbiamo guadato la strada!! C’erano 20\30 cm di acqua nella carreggiata. Le gomme TKC 70 Continental, una mia vecchia conoscenza, sono andate come sempre benissimo. Una volta timbrato il cartellino sulla Atlantic Road, fatto il mitico Trollstigen e il bellissimo e panoramico Dalsnibba (due anni fa il primo l’ho fatto sotto il diluvio e questo non l’ho nemmeno visto causa nebbia), da lì ho totalmente improvvisato in modo da fare più km possibile dei vari fiordi fino a Bergen andando a cercare le strade più secondarie e sconosciute. È un tour difficilmente vendibile perché’ ha pochissimo di attrattivo sulla carta. Mancano i grandi nomi esotici l’idea del viaggio estremo, ma ci sono strade motociclisticamente parlando perfette, alcuni traghetti abbastanza veloci ed efficienti e una riflessione (l’ennesima) sulla idiozia dell’elettrico da portare in Italia.

L’elettrico in Norvegia

In Norvegia ci sono stazioni di ricarica ovunque…ma non semplici colonnine. Minimo 50kw a colonnina ma spesso 75\150kw in parecchi posti ho visto anche 300kw per una colonnina di ricarica veloce auto. Hanno una rete elettrica che può supportare tutto questo e prima di pensare all’elettrico da noi bisognerebbe pensare almeno a 20 anni di lavoro sulla generazione e distribuzione di questa infinita quantità di energia possibilmente in maniera pulita altrimenti parliamo del nulla più assoluto. Anche i traghetti, la maggior parte sono ad alimentazione elettrica con attacchi rapidi nelle soste per ricaricare anche con 500\1000kw. Fantascienza pura per noi!

Torno a casa con due convinzioni…non so che moto comprare ( diciamo che ora mi garberebbe una moto con cardano e ci sono solo due opportunità…o 3 cilindri in linea o un boxer). In seconda battuta dopo 11 viaggi in Islanda e 13 in Norvegia il mio unico dubbio è se voglio tornare prima in una o l’altra! La mia vacanza perfetta è a nord, non ci sono dubbi.

Buona strada.

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