Grecia 2021: Le “tre dita” del Peloponneso

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L’autunno nel Peloponneso è un’esplosione di colori.  Il verde della macchia mediterranea si fonde con i colori caldi delle foglie secche. I semitassellati piegano sull’asfalto reso umido dall’ombra di boschi di castagno che regalano un cielo giallo e rosso di foglie ormai al termine del loro ciclo vitale.


Lungo le strade delle due penisole a ovest (Messenia e Maina), nelle parti boschive, la moto viaggia a volte su tappeti di aghi di pino e a volte su distese di miriadi di piccole foglie gialle che si sollevano, al passaggio, creando come una nuvola di coriandoli che ricadono giù svelti, piroettando velocemente arrivando leggeri al suolo. Il manto stradale è ottimo e il divertimento è assicurato.

Finita l’invasione del turismo balneare estivo, sulle strade costiere si percorrono chilometri senza incontrare anima viva.

 

Alcuni paesini dal nome impronunciabile, fino a settembre pieni di vita, colori e suoni estivi, adesso, in ottobre inoltrato, si stagliano su un mare azzurrissimo e sono silenti.
Testimoni delle vacanze delle famigliole greche rimangono le case in pietra e quelle dipinte di bianco, con le imposte di legno azzurro, tristemente serrate.

E quel mare azzurro-verde, quelle incedibili insenature che ti regalano scorci e panorami emozionanti sono li, tutte per te, per avvolgerti in questo scorcio di fine estate. La temperatura ancora calda permette nuotate lunghe nelle spiagge quasi deserte.
Lasciare la moto in riva al mare, insieme a casco stivali e tutto il resto per tuffarsi nell’acqua cristallina è detto/fatto in un attimo. A fine ottobre il Peloponneso sa regalarti emozioni naturali uniche.


Pranzi in riva al mare: le “taberne” sono aperte e il pescato del giorno ti aspetta a prezzi modici.
Lo stesso vale per semplici e deliziosi alberghi a conduzione familiare nei piccoli centri. Con 40/50 euro le “accomodation” sono confortevoli, c’è sempre un picco spazio privato per parcheggiare la moto e la colazione è da re!

Da Patrasso a Pyros, da Kiparyssia a Calamata passando da Navarrino, Medone e Corone è un affascinante percorso su una strada costiera fatta da un susseguirsi di tornanti, di curve aperte e larghe che improvvisamente di stringono e si chiudono tra le case di minuscoli centri abitati.


E’ una scoperta continua di panorami mozzafiato e stupende calette dove fare un tuffo, piccole terrazze sulla spiaggia dove mangiare del pesce fresco accompagnato da saporitissima tradizionale insalata greca.

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