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Esame teoria patente moto: dal 2022 cambia.

Patente moto. Dal 2022 cambiano le regole per l’esame di teoria di alcune categorie di patenti, tra le quali la A, la A1 e la A2.

 

La modifica al conseguimento della patente proposta riguarda l’esame per l’auto (patente B), ma anche le diverse tipologie di patente per moto. La A1 si consegue dai 16 anni e permette la guida di motocicli leggeri.

La A2 è una sorta di patente intermedia, dai 18 anni, e permette di salire in sella a motocicli con 35 kw. La A, com’è ormai noto, è la patente senza limiti, e si consegue a 24 anni se privi di patenti precedenti, oppure è ottenibile già a 20 anni se si possiede la A2 da almeno 2 anni.

Nuovo esame teorico

I candidati al conseguimento delle patenti A1, A2, A, B, B1 e BE avranno nuove modalità nell’ esame teorico.

Riassumendo velocemente: meno quiz ma anche meno tempo a disposizione per rispondere alle domande. Ai candidati verranno proposte 30 domande (ad oggi sono 40) a scelta tra Vero e Falso. La prova passerà dai 30 minuti attuali a 20 e si riterrà superata solo se non si faranno più di 3 errori, ossia il 10%.

Non cambia, invece, la possibilità di sostenere due volte l’esame nell’ arco di 6 mesi in caso di un primo non superamento. Rimane anche l’obbligo di “attendere” almeno un mese tra il primo ed il secondo tentativo.

 

I perché della modifica all’ esame patente

Come da Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la modifica all’esame teorico della patente comincerà da gennaio 2022.  Dal primo articolo del decreto si evince la necessità di smaltire il notevole carico arretrato causato dalla pandemia.

Si cercherà anche di velocizzare e snellire le procedure per lo svolgimento dell’ esame della patente: sembra sia infatti in corso “l’attivazione di un nuovo modello operativo che, al fine di consentire ai candidati l’accesso all’aula di esame, prevede l’esecuzione automatizzata, tramite software di riconoscimento facciale, dell’attività di identificazione degli stessi per il tramite di parametri biometrici“.

Il rallentamento degli uffici delle Motorizzazioni sono cronici in tutta Italia, e certamente ha influito negativamente anche la pandemia da Covid-19. Con le chiusure ed i lockdown le strutture sul territorio nazionale non sono state in grado di sostenere il numero di richieste.

Con questa nuova modifica si punta dunque a snellire parte dell’ iter di conseguimento delle patenti. Secondo le stime dell’Unasca (una delle principali associazioni di categoria delle autoscuole, che da tempo aveva proposto uno snellimento), con queste misure si potrà recuperare circa il 30% degli arretrati.

Attualmente, in una mattina di lavoro gli esaminatori riescono a svolgere mediamente quattro sessioni di esame. Con le nuove regole dovrebbero diventare sei. E, in certi casi, anche otto.

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