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Royal Enfield Scram 411, anima indiana con radici inglesi Un marchio fra i più antichi, con una storia articolata, che ha dato alla luce modelli come il Bullet in produzione dal 1932 o il G350, presenta oggi una nuova moto

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Presentata la novità in casa Royal Enfield, la Scram 411. Sorella di un progetto vincente chiamato Himalayan che incarna, perfettamente, la definizione di scrambler, cioè una moto con parafanghi molto distanziati dagli pneumatici e manubrio alto, per affrontare i sentieri di montagna (la parola scramble significa, appunto, arrampicarsi), questa Scram 411 adotta gli stessi telaio e motore della sorella, coniugati, questa volta, per un utilizzo più stradale.

Presentazione:Spettatori online

La moto presenta un manubrio più basso e un parafango anteriore tradizionale, con un’ergonomia incentrata ad un uso meno “da montagna” rispetto alla sorella. Se l’Himalayan presenta un equilibrio fra impostazione di guida, posizione delle pedane e altezza del manubrio bilanciati per entrambe le posizioni da seduto e in posizione eretta ma più orientata verso terreni estremi, la Scram 411 permette una guida su terreni accidentati ma è anche a suo agio con una guida più turistica dove il pilota è comodamente seduto e si lascia trasportare da un telaio a doppia culla che continua a supportare le asperità della strada che sia urbana o di campagna, ma anche di qualsiasi altro terreno.

Scram 411, galleria 1

Del resto, la presentazione verteva proprio sul continuo “switching mode” (scambio di modalità) della vita di tutti i giorni, dai classici ADV cittadini agli scrambler dei terreni più accidentati, la Scram 411 nasce come una sintesi dei due mondi.

Le ruote sono nuove, a raggi, con una forcella telescopica da 41mm e un’escursione di 190mm, un freno a disco da 300mm con doppia pinza e una ruota da 19” all’anteriore mentre al posteriore troviamo lo stesso schema adottato in precedenza, ovvero un monoammortizzatore da 180mm di escursione con un freno a disco da 240mm montato su una ruota da 17”. L’ ABS è a doppio canale e, molto probabilmente, dovrebbe essere disinseribile ma, al momento, non è dato da sapere.

switching mode

Come per la sorella, il motore è l’ormai collaudato monocilindrico con iniezione elettronica SOHC da 411cm3 e 24,3CV a 6500rpm, Euro 5, senza fronzoli che non promette prestazioni impressionanti ma sicuramente oneste grazie anche ad una riduzione di peso, che ora ammonta a 185kg in ordine di marcia.

La strumentazione presenta solo un display circolare, misto analogico e digitale, in perfetto stile scrambler, al quale, offerto come optional, si può affiancare un altro piccolo strumento circolare con il navigatore di bordo turn-by-turn Tripper che fornisce indicazioni in tempo reale grazie all’app RoyalEnfield e alla piattaforma Google Maps tramite lo smartphone del motociclista.

navigatore optional

La sella, alta 795mm da terra, è un pezzo unico con un minor dislivello  rispetto al passeggero, mentre, rispetto alla sorella mancano il telaietto ed il cupolino anteriore. Presente, invece, il maniglione posteriore.

I punti di forza? La coppia erogata ai bassi regimi, rende disponibile la potenza senza azionare troppo il cambio meccanico, il che è un vantaggio specie nel traffico cittadino. Del resto, non è nata per bruciare la strada ai semafori. Rispetto alla concorrenza, questa Scram 411 offre robustezza coniugata ad uno stile privo di orpelli, ad un prezzo sicuramente più conveniente. Un minor costo iniziale che corrisponde, in questo caso, anche ad un costo minore per la manutenzione, per venire incontro ad un pubblico quanto più vasto possibile, che apprezzi più la sostanza delle linee sinuose e che ricerchi una fedele compagna per viaggiare ed esplorare quante più strade possibili, senza curarsi se siano perfettamente asfaltate o meno, senza fretta.

colori disponibili

I colori disponibili sono il bianco/rosso (white flame), il grigio (silver spirit), il nero (blazing black), il blu (skyline blue), e una serie di tinte interessanti su base nero grafite e inserti in giallo (graphite yellow), rosso (graphite red) e blu (graphite blue), con il logo 411 riportato in bella vista sul serbatoio. Per quanto riguarda i prezzi, al momento, sappiamo solo quello che propone il configuratore della casa, cioè il prezzo in India in rupie corrispondere all’equivalente di  circa 2900 Euro, ma per il prezzo in Europa bisogna attendere aprile (dubitiamo possa esser elo stesso..)

Per altre informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale a questo link.

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