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MiMo e Motorbike Expo 2021, quando osare è il miglior piano B Fuori periodo e con programmi small-size. Nonostante la partenza svantaggiata due eventi motoristici - il Milano Monza Motor Show e il Motor Bike Expo - hanno dimostrato che la voglia di fare degli organizzatori spesso e volentieri vince anche contro i pronostici meno favorevoli.

MiMo e Motorbike Expo 2021. Fare un evento espositivo motoristico a giugno, lontano dal mare. Non certo una proposta molto attraente per migliaia di appassionati che non vedono l’ora di saltare sulla moto (o sull’auto) e assaltare le località balneari per la meritata tintarella.

Ed è così che, a qualche giorno dall’inizio del Milano Monza Motor Show  di Andrea Levy e del Motor Bike Expo  veronese di Francesco Agnoletto, in pochi avrebbero scommesso sulla riuscita di due eventi che, tra tanti rinvii e cambi di programma, rischiavano di andare direttamente al 2022. E invece no, grazie all’ostinazione degli organizzatori non soltanto hanno avuto luogo, ma pure con un discreto successo.

MiMo e Motorbike Expo 2021.  Partiamo da MBE, quello a più alto contenuto motociclistico. La kermesse veronese ha avuto tanta fortuna nel 2020, registrando un boom di visitatori ed espositori proprio poche settimane prima dell’esplosione dell’incubo Covid, essendo di fatto uno dei pochi eventi a non essere cancellato. Quest’anno invece è stato subito chiaro che a gennaio non ci sarebbero state le condizioni per lo svolgimento in sicurezza, e quindi è stato spostato prima al weekend di Pasqua e poi ancora a metà giugno. Biglietto light (10 euro), metà dei padiglioni e degli espositori (con tante case che al classico stand hanno preferito qualche gazebo all’esterno con i test ride) e decisamente meno attività collaterali (comprese le classiche feste fuori-salone).

Come è andata? Meglio del previsto, soprattutto durante il fine settimana. Alla fine tanti appassionati hanno comunque fatto un salto a Verona, mentre gli acchiappa-gadget più interessati alle foto con le hostess hanno scelto – per fortuna – la spiaggia. Rispetto al solito non c’erano le anteprime delle case, ma la qualità delle special dei customizer non ha risentito della lunga pausa pandemica, originalità sempre al top e qualità di realizzazione ai massimi livelli. Per certi versi, questa versione light di MBE è stata un ritorno alle origini, quando l’evento era una stupenda vetrina della scena custom e le logiche commerciali dei grandi eventi tipo EICMA erano ancora sconosciute sulle rive dell’Adige. Senza contare che, versione light o meno, a Verona ci sono alcune certezze che non mancano mai: l’inossidabile Mr. Martini ad esempio, che porta in fiera il meglio della sua produzione e accoglie tutti – in modalità Covid-safe – al suo locale Special per la solita serata durante la fiera.

MiMo e Motorbike Expo 2021. Diverso il discorso per il MiMo, evento più centrato sulle auto. Il “salone diffuso” di Andrea Levy ha avuto una genesi non facile, a partire dal trasferimento dalla tradizionale location del Parco del Valentino di Torino al centro di Milano (con alcune attività all’Autodromo di Monza). Rispetto al programma originale l’evento – già cancellato nel 2020 – ha dovuto reinventarsi e rivedere al ribasso le opzioni, rinunciando anche al prezzo del biglietto. Le attività dinamiche purtroppo sono state limitate alle parate su invito per VIP dei motori e giornalisti, un track-day a Monza e qualche test ride di veicoli elettrici davanti al Castello Sforzesco di Milano. Difficile giudicare quindi l’evento sulla base di questa edizione zero, anche se lo sforzo organizzativo del team è stato importante e le grandi anteprime esposte nei dintorni di piazza del Duomo hanno certamente colpito al cuore gli appassionati (anche se in pochi hanno raggiunto Milano da fuori). Alcune case moto – Honda, Guzzi Aprilia, BMW, Ducati, Harley Davidson, Kawasaki, Moto Guzzi, MV Agusta e Zero Motorcycles – hanno risposto alla chiamata esponendo le ultime novità anche se, a nostro parere, ci hanno creduto un po’ meno.

Basta pensare ad Harley Davidson, che ad esempio avrebbe potuto far conoscere meglio al pubblico target dei milanesi la Livewire mentre al contrario ha piazzato i test ride lontani dal centro dell’evento e poco pubblicizzati, parcheggiando invece la Pan America su una pedana davanti alle vetrine glam di Corso Vittorio Emanuele. Fuori contesto, secondo noi.

In generale, nei 4 giorni del MiMo sono stati più visibili i monopattini elettrici di Helbiz che non le motociclette (comprese quelle alla spina). Se potessimo fare una domanda ad Andrea Levy gli chiederemmo che ruolo attribuisce alle moto nella sua visione della mobilità del futuro.

A prescindere dai risultati, nel 2021 MBE e MiMo sono stati la testimonianza che quando un organizzatore crede nel proprio evento e non ha solo come mantra il raggiungimento di profitti stellari o i record delle presenze riesce in ogni caso, anche durante l’ultimo colpo di coda di una pandemia, a creare un contenuto interessante per gli appassionati.

Ora occhi puntati al prossimo evento moto per appassionati veri, la Biker Fest di Lignano Sabbiadoro del prossimo settembre.

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