Carlo Alberto Rossi racconta la sua “nuova” SWM Motorcycles

77^ edizione di EICMA: Pinella Giuffrida ha incontrato Carlo Alberto Rossi, il Managing Director di SWM Motorcycles

Ogni anno a Milano l’Esposizione Internazionale del Ciclo e del Motociclo è una divertente occasione per scoprire e conoscere persone, fatti, luoghi del mondo della produzione del motociclo e dell’indotto correlato: abbigliamento, accessori, viaggi.

SWM Motorcycles
Carlo Alberto Rossi, general manager SWM Motorcycles

Nello stand SWM, affollatissimo di visitatori, Pinella Giuffrida ha incontrato Carlo Alberto Rossi, Il General Manager di SWM, una azienda relativamente giovane che attualmente ha sul mercato una vasta gamma di moto di diverse cilindrate e modelli.

In che anno nasce SWM e quali moto inizia a produrre?

“ Questa” SWM nasce nel 2014, acquistando lo stabilimento nato a Vimercate lasciato da KTM. Lo stabilimento ha prodotto fino al 2008 Husqvarna, poi è stato venduto a Bmw che l’ha tenuto 5 anni, infine è stato acquistato da KTM che l’ha tenuto per circa 1 anno e mezzo.

Quindi questo stabilimento ha prodotto, nel tempo, tipologie di moto diverse?

BMW ha conservato i modelli Husqvarna (modelli off road, di cilindrate medie) perché per cinque anni è rimasta proprietaria del marchio; KTM , acquistato lo stabilimento, ha mantenuto quei modelli di off road. Dopo due anni di chiusura, lo stabilimento poi è stato riaperto con l’acquisto, da parte dell’attuale casa madre cinese, del plant, delle linee di produzione e di tutto quanto c’era all’interno del vecchio stabilimento. KTM, vendendo lo stabilimento ai cinesi, non ha ceduto il marchio Husqvarna. La nuova casa madre, intenzionata a mantenere ancora tanta “italianità” all’interno dell’azienda, ha scelto di acquistare un marchio “italianissimo”, SWM appunto, nato a Varese negli anni ‘70 e rimasto “parcheggiato” dopo la chiusura dell’azienda avvenuta nel 1986.

E adesso?

Le prime moto prodotte dalla “nuova” SWM Motorcycles sono state naturalmente le off road; successivamente l’azienda ha aperto linee di produzione di motard, classiche (inizialmente solo cilindrata 440), superdual 650 cc, fino alla nuova nata che è la Varese 125 cc. Per il prossimo anno SWM sta già lavorando alla produzione della 400 cc (Euro 5).

SWM
Pinella prova la SWM 500

Quali componenti delle SWM vengono prodotti all’estero?

SWM Motorcycles ha 78 dipendenti e 30 di questi lavorano in Italia nel settore della ricerca e dello sviluppo. Il team italiano parte dall’idea – dallo sketch – per poi realizzarlo in prototipo – in clay. Naturalmente i nostri ingegneri e i nostri tecnici non progettano solo il design delle moto ma anche la componentistica, il telaio, la ciclistica, il motore. Inviamo ai nostri fornitori la progettazione dei primi componenti prototipali, riceviamo i componenti realizzati e assembliamo il prototipo. Testiamo qui in Italia il prototipo in termini di ciclistica con i “pilotini” che abbiamo (probabilmente giovani ragazzi con buona esperienza) e testiamo anche il motore, abbiamo diversi banchi prova. Finita questa fase, se il modello corrisponde alle caratteristiche che ci aspettavamo, lo mandiamo in produzione. Le nostre moto hanno componenti prodotti in Italia, in Europa, in Giappone e, come tante altre case motociclistiche, anche in Cina. Il problema di un’azienda motociclistica oggi è quello di selezionare i produttori migliori in Cina: solo attraverso una buona selezione è possibile realizzare prodotti eccellenti. La moto SWM, quindi, nasce da un’idea italiana ed è gestita da un management italiano. Anche se la proprietà è cinese, per me è un orgoglio gestire, insieme ai miei collaboratori italiani, un’azienda italiana, con un marchio italiano, con l’italian flag sui veicoli che produciamo.

Che moto consiglierebbe a una giovanissima che vorrebbe fare il salto dallo scooter a una vera moto?

Ma la nostra Varez 125! Non è troppo alta, non è troppo pesante, è maneggevole; ideale per una studentessa che si reca a scuola tutte le mattine o per una principiante.

SWM Ace of Spades 125

A noi piace particolarmente “Ace of Spades”. Monocilindrica a quattro tempi, sella bassa (72 cm), leggera (dichiarati solo 130 kg) promette maneggevolezza in città e divertimento in campagna. I prezzi sono italiani, parte da € 3.790

 

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