Venticinque anni non si festeggiano in silenzio. E Piaggio lo sa bene: dopo aver presentato il Beverly 25th Anniversary lo scorso novembre ad EICMA 2025, lo scooter celebrativo è adesso ufficialmente disponibile nelle concessionarie e pronto a girare per le strade italiane.
Non è solo un aggiornamento estetico tirato fuori dal cassetto per fare cassa sull’anniversario. È qualcosa di più. È il riconoscimento che il Beverly, in un quarto di secolo, è diventato un pezzo di storia dello scooter europeo.
Un quarto di secolo su due ruote: cosa rende speciale questa edizione
Il Beverly è nato nel 2001 e ha saputo conquistarsi una fetta di mercato precisa: chi voleva qualcosa di più di uno scooter cittadino ma senza la complessità di una moto vera. Un mezzo versatile, elegante, capace di fare lunghi trasferimenti senza spezzare la schiena.
L’edizione 25th Anniversary porta con sé una cura estetica evidente. Colorazioni dedicate, dettagli che richiamano la storia del modello, finiture che distinguono questo esemplare dalla produzione standard. Non è una semplice livrea nuova applicata al modello corrente: è un pacchetto visivo che racconta una storia.
Piaggio ha scelto di celebrare con stile, senza eccedere nel kitsch che spesso accompagna le edizioni speciali. Il risultato è uno scooter che si riconosce immediatamente, che attira l’occhio senza urlare. E in questo segmento, dove il cliente medio ha passato i quarant’anni e sa benissimo cosa vuole, è la scelta giusta.

Tecnologia e motorizzazione: niente rivoluzionato, ma niente da rimpiangere
Sotto la carena celebrativa c’è la base tecnica consolidata del Beverly attuale. Il motore HPE (High Performance Engine) da 300 cc e 4 valvole resta il cuore pulsante della versione più diffusa, con le sue caratteristiche di erogazione fluida e consumi contenuti per un 300 di questa cilindrata.
La ciclistica mantiene le sospensioni anteriori a forcella e il monoammortizzatore posteriore regolabile. L’ABS di serie, la frenata combinata e il controllo di trazione, presente nelle versioni più complete, confermano che oggi anche in questo segmento la sicurezza attiva non è più un optional ma uno standard.
Non aspettatevi rivoluzioni meccaniche in un’edizione anniversario: non è quello il punto. Il Beverly 25th Anniversary è un omaggio al modello, non un restyling tecnico. E onestamente, per il pubblico a cui si rivolge, va più che bene così.

Mercato e posizionamento: ha ancora senso comprarlo nel 2026?
La domanda è legittima. Il mercato degli scooter medi si è affollato negli ultimi anni. Honda, Yamaha, Kymco e tanti altri brand asiatici propongono alternative concrete, spesso a prezzi più aggressivi.
Eppure il Beverly regge. Regge perché il brand Piaggio in Italia vale ancora qualcosa. Regge perché la rete assistenza è capillare. E regge perché il pubblico fedele, quello che ha guidato il primo Beverly nel 2001 e che oggi magari è al terzo o quarto, ha un legame affettivo con questo modello che nessuna scheda tecnica riesce a quantificare.
L’edizione 25th Anniversary parla soprattutto a queste persone. A chi vuole qualcosa di diverso dal modello standard, a chi cerca un oggetto con un significato oltre la pura funzionalità. La produzione limitata (Piaggio non ha ancora comunicato numeri precisi) aggiunge quel pizzico di esclusività che giustifica l’acquisto agli occhi del collezionista soft, quello che non acquista per rivendere ma per tenere nel box con una certa soddisfazione.
Venticinque anni nel mercato dello scooter, con tutto quello che è cambiato attorno, non sono poca cosa. Il Beverly li festeggia con discrezione e personalità. Adesso tocca al pubblico decidere se questa edizione speciale merita un posto nel garage, o nella storia.
Voi avreste comprato il Beverly nel 2001? E lo comprereste oggi in questa versione anniversario? Fateci sapere la vostra sui nostri canali Facebook e Instagram.






