Wild Abruzzo

Wild Abruzzo. Comincia dall’Abruzzo più “selvaggio” la collaborazione di Beatrix con il vostro magazine preferito, tra curve e sapori nel cuore della nostra penisola

Wild Abruzzo, ci siamo! Lasciata la settimana di lavoro alle spalle si indossano i panni tecnici della motociclista e si sale in sella! Qui in Abruzzo basta percorrere pochi chilometri di Tiburtina per poi trovarsi subito a girare su panoramiche strade di montagna. Così decido subito di scegliere quella che più mi piace e salire da L’Aquila verso Amatrice e, dopo tante curve e un buon piatto di amatriciana  proseguire il giro. Il sole alto e la temperatura ideale mi permettono di godere al meglio di quello spettacolo che all’inizio dell’autunno comincia ad arrugginire i boschi.

Wild Abruzzo, la SR577

Da Amatrice si percorre la SR577 che ti accompagna dolcemente lungo il periplo del Lago di Campotosto dove non posso fare a meno di fermarmi a scattare qualche foto. I miei compagni di viaggio approfittano per raccontarsi le loro sensazioni di guida e subito si decide di risalire in sella. Il Lago di Campotosto situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a 1300 s.l.m., è considerato uno dei più importanti laghi artificiali d’Europa. Il terremoto del 2009 ha colpito duramente queste comunità e mi piace pensare che noi motociclisti, in qualche modo, possiamo portare un piccolo contributo alle attività commerciali della zona per favorire una più rapida ripresa.

Wild Abruzzo. Da Campotosto si decide di salire verso la piana di Campo Imperatore percorrendo la SS17 ed è sempre per me un tuffo al cuore vedere aprirsi davanti agli occhi lo sconfinato altipiano che Folco Quilici definì il piccolo Tibet d’Abruzzo. Così con la mia poderosa BMW R 1200 Gs, fedele compagna da ormai 3 lustri, percorro orgogliosa il lungo serpente d’asfalto che si snoda solitario nella brulla vegetazione sotto lo sguardo vigile del Corno Grande, vetta più alta del Gran Sasso di ben 2912 metri.

Gli arrosticini al ristoro Mucciante

L’asfalto in buone condizioni e le strade abbastanza pulite culminano in uno dei posti tappa obbligata di ogni motociclista: il ristoro Mucciante, casotto di legno circondato da griglie fumanti, sempre accese, dove poter acquistare ogni tipo di carne (tra cui i caratteristici arrosticini) da farsi alla brace direttamente lì fuori.

Wild Abruzzo. Dallo specchietto retrovisore vedo ancora la nuvola del fumo delle braci e mi ritrovo a scendere verso il meraviglioso borgo di Castel del Monte. Il tempo di un caffè in piazzetta e un giro tra i negozi di prodotti tipici tra cui il famoso pecorino.

Verso Ofena la qualità dell’asfalto peggiora ma i panorami no, e solcando i vigneti del Montepulciano d’Abruzzo intravedo in lontananza la masseria della Cantina di Cataldi Madonna dove prenotandosi è possibile degustare vini e olii di ottima qualità. Riguadagniamo quindi la strada di casa chiudendo un altro bel giro di quasi 300 chilometri.

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