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Nicolò Bulega campione del mondo Superbike 2026: Ducati torna sul tetto del mondo

Nicolò Bulega è campione del mondo Superbike 2026. Il secondo posto in Gara 2 a Cremona basta al pilota Aruba.it Racing – Ducati per chiudere i conti iridati con due round d’anticipo, davanti al pubblico italiano e nell’anno del centenario Ducati.

C’è un momento in cui non serve più vincere la gara: basta restare lucidi, veloci e dentro il risultato che conta. Bulega lo ha fatto a Cremona, chiudendo secondo in Gara 2 alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona e trasformando una stagione straordinaria nel titolo mondiale Superbike.

Non è solo un titolo. È un risultato che pesa per il pilota, per Ducati e per il motociclismo italiano. Bulega diventa infatti il primo italiano a conquistare il Mondiale Superbike con Ducati e il secondo azzurro nella storia della categoria dopo Max Biaggi, iridato nel 2010 e nel 2012 con Aprilia.

A Cremona bastava la testa

Arrivato all’ultima gara del round italiano con il match point in mano, Bulega aveva bisogno di chiudere Gara 2 nei primi cinque per laurearsi campione. Ha fatto molto di più: secondo posto, podio e titolo davanti ai tifosi italiani.

La gara è stata vinta da Lecuona, autore di una tripletta nel weekend di Cremona. Dietro Bulega ha completato il podio Yari Montella, con Alberto Surra quarto, Alex Lowes quinto e Jake Dixon sesto.

Per Bulega, però, il valore della domenica non si misura nei secondi di distacco dal vincitore. È la gestione di una gara che valeva una carriera intera, affrontata senza cedere alla pressione e senza sprecare il vantaggio costruito durante tutto l’anno.

Una stagione fuori scala

Il titolo non nasce dal nulla e non arriva per una singola domenica favorevole. WorldSBK parla di una campagna da record, segnata da strisce di vittorie, pole position e podi; a Cremona il campionato si è chiuso quando mancavano ancora sei gare alla fine della stagione.

I numeri raccontano un dominio netto. Bulega ha raggiunto quota 602 punti dopo Cremona e ha ottenuto 26 vittorie nelle prime 30 gare del campionato.

La Panigale V4 R è stata il riferimento tecnico della stagione e Ducati ha già conquistato il titolo Costruttori a Donington Park. Il mondiale piloti di Bulega completa un’annata che, per Borgo Panigale, ha un peso speciale anche perché coincide con il centenario del marchio.

Dalla Supersport alla Superbike

Il titolo 2026 mette Bulega in una posizione particolare nell’albo d’oro: è il primo pilota capace di vincere sia il Mondiale Supersport sia il Mondiale Superbike.

Un percorso che racconta crescita e resilienza. La carriera del pilota emiliano non è stata lineare, ma Bulega ha trovato nel progetto Ducati e nel team Aruba.it Racing il contesto perfetto per trasformare velocità e talento in continuità. A Cremona è arrivata la consacrazione definitiva.

Le parole rilasciate dopo il titolo raccontano bene il peso del momento: Bulega ha dedicato il successo a chi ha continuato a credere in lui anche nei periodi più complicati della sua carriera.

Un trionfo italiano

Cremona ha ospitato un risultato tutto italiano: pilota italiano, moto italiana, squadra italiana e titolo conquistato in casa. Un mix che rende la festa Ducati ancora più pesante nel panorama delle derivate di serie.

Bulega riporta un italiano sul trono della Superbike 14 anni dopo l’ultimo titolo di Max Biaggi. Per Ducati, invece, il titolo piloti torna a Bologna per la prima volta dal 2023.

La stagione non è ancora finita, ma il verdetto più importante è già scritto: Nicolò Bulega è il campione del mondo Superbike 2026. E non ha semplicemente vinto un Mondiale: ha costruito un’impresa destinata a restare nella storia Ducati.

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