Dopo aver visto che in Italia le norme per quanto riguarda il trasporto di bambini in moto e scooter non sono poi così dettagliate, andiamo a dare un’occhiata a quello che succede in Europa

Ovviamente il periodo è quello giusto. L’estate è arrivata e con lei le belle giornate e il caldo, il sole: la trinità per eccellenza per tutte noi motocicliste.
Sicuramente molte di voi hanno anche già progettato le vacanze: chi in moto, chi con altri mezzi.
Magari in alcune destinazioni dove è facile noleggiare una moto o uno scooter per scoprire meglio la zona. Magari anche molte di voi hanno bambini e si chiedono se possono effettivamente circolare nei Paesi europei con loro come passeggeri, se devono seguire delle regole particolari, cosa cambia rispetto all’Italia portare un baby passeggero.
Continuate a leggere, avrete tutte le risposte alle vostre domande!
Innanzitutto il limite d’età del conducente è stato cambiato qualche anno fa: non è più obbligatorio avere 18 anni per portare qualcuno, ora ne bastano 16. Perciò coloro che possiedono la patente AM o la A1 ed hanno almeno 16 anni possono portare un passeggero (purché il mezzo sia omologato per due e che l’assicurazione copra anche il passeggero).
Questa norma è valida a livello europeo.
Ma per quanto riguarda il resto?
Diciamo che le regole sono molto diverse da Paese a Paese.

Andiamo a vedere le principali disposizioni, giusto per non partire impreparate e soprattutto per evitare delle salatissime sanzioni!
In Austria, il baby passeggero deve per forza aver compiuto il dodicesimo anno di età e deve per forza riuscire a raggiungere le pedaline o i poggiapiedi.
In Belgio, il minimo di età è di 3 anni. Tra i 3 e gli 8 anni possono essere trasportati solamente con un apposito seggiolino approvato e su una moto o scooter di cilindrata non superiore ai 125.
In Croazia basta che abbia 12 anni.
In Danimarca, come in Italia, il passeggero deve avere almeno 5 anni, ma se non è alto almeno 135 cm deve per forza essere trasportato su un apposito seggiolino omologato.
In Francia non c’è un limite d’età. L’unico spartiacque sono i 5 anni, che servono per determinare se serve un seggiolino omologato oppure basta che il baby passeggero arrivi ai poggiapiedi.
In Germania sotto i 7 anni si deve utilizzare un seggiolino, mentre in Grecia deve essere utilizzato sotto i 5 anni.
In Lussemburgo, il bambino deve avere per forza almeno 12 anni e deve arrivare ad appoggiarsi con i piedi.
In Polonia troviamo un limite massimo di velocità consentita se si trasporta un minore di 7 anni: i 40 km/h.
In Portogallo, basta che il bimbo abbia compiuto i 7 anni.
In Spagna il baby passeggero deve avere almeno 7 anni. Tra i 7 e i 12 anni può essere trasportato solamente da un genitore.
In Svizzera, sotto i 7 anni bisogna avere un seggiolino omologato; dopo i 7 anni è sufficiente che arrivi alle pedaline.
In Regno Unito è sufficiente che raggiunga i poggiapiedi.

Ovviamente tutte queste regole e disposizioni, diverse per ogni Paese europeo, devono essere affiancate dalle norme che invece sono uguali per tutti.
Una su tutte è l’utilizzo obbligatorio e anche fondamentale di un casco omologato e della taglia giusta. Non un modello da adulto, considerato troppo pesante, ma un modello prodotto appositamente e specifico per i baby passeggeri. Quello da bicicletta non è considerato adatto: troppo leggero e non garantisce la protezione adeguata!





