Qualche tempo fa ho conosciuto, per puro caso, un tizio strano ma che pareva sapesse andare in moto. Io ho provato un po’ di timore reverenziale nei confronti di quello che non solo si è rivelato essere un ragazzo alla mano, ma che sarebbe diventato in seguito un amico. E non solo.
No! Non c’è il “lieto” fine classico, sebbene un contratto l’abbiamo siglato ugualmente!
Lui è Giacomo Lucchetti: un pilota capellone – a vederlo fa pensare a Telespalla Bob – con cui ho condiviso una vittoria (sua) al Mugello, tra carene nel bagno del camper, meccanici scorbutici e amicizie tra i paddock.
Jack è sempre stato un animalista convinto, tant’è che tra i suoi sponso





