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Targa Prova. Uno strumento di lavoro Una legislazione farraginosa e vetusta che lascia spazio a troppe interpretazioni, e i molti abusi, stanno bloccando uno strumento di lavoro fondamentale per meccanici e commercianti. hanno

Dalla Segreteria e ufficio stampa dell’on. Sara Moretto, Capogruppo Italia Viva, riceviamo uno scarno comunicato sull’opportunità di inserire la questione della targa prova nel Milleproroghe; la questione è molto vecchia e ne abbiamo già trattato quasi tre anni fa https://www.motospia.it/il-popolo-della-targa-prova/ senza riscontro….

Se ne torna a parlare solo quando “ci scappa il morto”, ma che incida pesantemente sul risarcimento elargito ai parenti della vittima (manager aziendale, benestante, ecc.). Oppure quando i media main stream ne parlano, per stemperare la tensione sociale attuale, come successo qualche giorno fa https://www.savonanews.it/2021/01/15/leggi-notizia/argomenti/curiosita/articolo/targhe-prova-non-per-le-auto-depoca-da-unofficina-finalese-il-caso-sbarca-a-striscia-la-notizia.html con tanto di museruola!!

Fatta eccezione per i soliti furbetti che ne abusano, peraltro facilmente rintracciabili, la targa prova potrebbe essere un valido strumento di lavoro per i tecnici della riparazione, prima ancora che per quelli del commercio. È pur vero che nella testa delle lobbies i due settori appena citati non dovrebbero esistere. Quando il veicolo non funziona più… si butta e si corre a comprarne uno nuovo, come con i cellulari! Alla faccia dell’ecologia tanto sbandierata in quest’ultimo ventennio. Ma, con la crisi che morde, si stanno tirando fuori dai box tutti i mezzi motorizzati che avevamo dimenticato “quando c’era il benessere dei SUV”. Una spinta fino al meccanico il quale ci rimprovera per non averlo assicurato: è obbligato a tenerlo sempre in area privata. Certo sappiamo tutti che nessun veicolo può essere messo su suolo pubblico o anche privato, ma a libero accesso (come ad es. le aree di servizio) se non in regola col CdS. Il quale prevede copertura assicurativa RCA obbligatoria, la quale può rivalersi nei confronti dell’intestatario in caso di inadempienze (es. revisione scaduta, modifiche al veicolo, gomme lisce, ecc.). Il meccanico dovrebbe eseguire almeno due prove su strada: una prima del preventivo e una a fine lavori. La prima in palese violazione del CdS: la moto potrebbe avere qualsiasi tipo di guasto. La seconda per garantire al cliente di aver eseguito un lavoro a regola d’arte. In queste prove può capitare l’incidente e il meccanico è già in debito col proprietario per il solo fatto di avere il veicolo in custodia. Ci manca di dover rifondere tutto e tutti per aver subìto la rivalsa assicurativa! Sarebbe interessante sapere quante targhe prova non sono state rinnovate nel 2020 e nel 2021.

La targa prova per moto ad oggi ha un costo fisso annuale (92 euro/365 giorni esatti, a partire dal giorno del rinnovo, senza margine), deve essere in regola col bollo di circolazione (35 euro/anno nel mese di gennaio) e con l’assicurazione (a partire da 400 euro/anno). Ai meccanici di ogni settore serve una targa prova che non sia interpretabile a piacere, ma che vada in deroga a qualsiasi legge, norma o regolamento. Tra queste deroghe anche il superamento dei limiti di velocità, purché nell’esercizio delle proprie funzioni di collaudatore, a prescindere da quando e per quanto tempo duri il collaudo. Ce la concederanno o la restituiremo?

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