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Moto ferma per l’inverno: cinque domande da farsi adesso, cambio gomme moto a fine stagione compreso

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette tornano indietro di un’ora, e per chi usa la moto dopo il lavoro è il cambiamento che pesa di più: il giro delle sei, che a settembre si faceva ancora con la luce, da lunedì si fa al buio. Spesso è da lì, più che dal primo freddo, che la moto smette di uscire senza che nessuno l’abbia deciso. Conviene deciderlo adesso, con qualche domanda in ordine.

Quando ha senso fermarla davvero?

Il momento giusto è quando smetti di usarla con regolarità. Una moto che esce una domenica ogni tre settimane può passare l’inverno peggio di una fermata come si deve, perché il giro breve non sempre restituisce alla batteria quello che l’avviamento le ha tolto. Se pensi di uscire nelle giornate di sole, tienila pronta; se sai già che fino a marzo non la toccherai, preparala adesso.

Serbatoio pieno o vuoto, batteria dentro o fuori?

Pieno, di benzina fresca: Michelin, nei consigli per il rimessaggio, spiega che meno aria nel serbatoio vuol dire meno condensa e meno ruggine. Se aggiungi uno stabilizzante, fai girare il motore qualche minuto perché arrivi anche all’alimentazione. Per la batteria basta un mantenitore di carica, oppure la smonti, la tieni all’asciutto e la ricarichi una volta al mese. Olio e filtro conviene cambiarli prima della sosta, così il motore non passa l’inverno a contatto con olio esausto.

Le gomme si cambiano adesso o a marzo?

Il cambio gomme moto a fine stagione non è automatico, e per decidere conta più la forma della gomma che quello che resta del battistrada. Un posteriore con il profilo squadrato fa entrare la moto in curva con meno naturalezza, perché in piega passa di colpo dal centro appiattito alla spalla. Screpolature sul fianco o alla base degli intagli sono invece un segnale di invecchiamento, e lì non ha senso aspettare.

Prendi una stradale che ad agosto ha macinato autostrada per arrivare al mare: a fine ottobre il posteriore è piatto al centro, l’anteriore ha ancora margine. Se la moto si ferma fino a marzo, puoi metterla a riposo così com’è e usare l’inverno per scegliere: il gommista che la segue ti dice se cambiare anche l’anteriore per non montare una coppia disomogenea, e intanto ti fai un’idea di misure e modelli sul catalogo di Euroimport, dove i pneumatici moto per la fine stagione si cercano per larghezza, altezza e diametro. Rimandare ha anche una ragione tecnica: come ricorda Pirelli, la gomma invecchia anche quando non lavora, e una nuova montata a ottobre passerebbe i primi cinque mesi ferma. Se invece d’inverno esci, anche poco, conviene sostituire subito.

Come conservare gli pneumatici della moto in inverno?

Il problema principale è il peso: una moto ferma per mesi sullo stesso appoggio può sviluppare appiattimenti che si sentono alla prima uscita. Il cavalletto centrale, o un alzamoto sotto il forcellone, scarica le ruote; se non ce l’hai, Michelin suggerisce di spostare la moto di qualche centimetro ogni tanto, così il punto di contatto cambia.

Poi c’è quello che la gomma ha intorno. Pirelli, nelle indicazioni sullo stoccaggio, mette in guardia dai raggi UV e dall’ozono, che i motori elettrici producono: meglio non lasciare la moto a ridosso del compressore o del congelatore che molti tengono in box. Stessa cautela con solventi e lubrificanti, anche quando pulisci le gomme.

Cosa guardare prima della prima uscita?

Batteria ricollegata, catena lubrificata e un controllo con il manometro, perché nei mesi freddi la pressione cala. Se in primavera monti gomme nuove, ricorda che escono dallo stampo con un velo di antiadesivo: le prime decine di chilometri vanno fatte con progressione, senza cercare subito la piega.

Fra cinque mesi arriverà una domenica di marzo con l’asfalto asciutto e il sole già alto alle nove. Chi in questi giorni ha messo la moto sul cavalletto, riempito il serbatoio e deciso cosa fare del posteriore, quella mattina dovrà solo staccare il mantenitore e girare la chiave. Gli altri la passeranno con i cavi della batteria in mano, chiedendosi da quando la gomma dietro abbia quella forma.

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